“Durrës by Bus” è un’iniziativa comunitaria basata sul contributo collettivo di espatriati che vivono o trascorrono del tempo a Durazzo. Si tratta di un progetto interamente volontario che non va confuso con una fonte di informazioni ufficiale e autorevole (nota bene: non ne esistono).
Se hai già provato a cercare informazioni sugli autobus di Durazzo tramite Google Maps o piattaforme di vendita biglietti, probabilmente avrai notato strane duplicazioni di tratte, posizioni errate di fermate e stazioni o fotografie sbagliate. Questo sito mira a evitare tale confusione dialogando direttamente con le compagnie di trasporto e gli autisti e, spesso, viaggiando sugli autobus per registrare personalmente le fermate. Poiché la maggior parte dei servizi elencati è gestita da piccole imprese – a volte a conduzione individuale – la raccolta di informazioni affidabili è un lavoro ancora in corso. Finché i volontari non avranno completato la raccolta dati, è possibile trovare mappe incomplete, lacune negli orari e qualche fermata mancante o in più. Se noti un errore o hai nuove informazioni, segnalalo sulla nostra pagina Facebook: il tuo contributo renderà il sito più preciso per tutti.
Biglietti
Per la maggior parte delle tratte, acquistare il biglietto è semplice: basta salire sull’autobus e attendere che il bigliettaio passi a riscuotere la tariffa. Assicurati di avere a portata di mano delle monete in LEK. Per le tratte interurbane è tecnicamente possibile acquistare i biglietti online, ma alcuni operatori e autisti sono restii ad accettare titoli di viaggio digitali; è quindi consigliabile verificare sempre con la compagnia, ove possibile. Dato che molti autobus – specialmente quelli delle tratte minori – dispongono di pochi posti a sedere, è opportuno arrivare in anticipo per assicurarsi un posto.
Collaboratori
Molte persone hanno fornito informazioni sulla nostra pagina Facebook, ma un ringraziamento speciale va a Tony Woodall, Jon Foote, Genci Shehu e Silvia Kertusha, che hanno percorso le tratte, contattato gli uffici e intervistato gli autisti. Un plauso particolare va a Eneida Hoxhaj, che ha trascorso lunghi pomeriggi a raccogliere dati presso la stazione degli autobus di Durazzo e senza la quale il progetto probabilmente non avrebbe mai preso il via.